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31 agosto 2014

Antrhopologie, summer windows



 "It could be said that spring is floral season, but then, like clockwork, summer arrives and it’s wildflowers from coast to coast. As our display director Erika can attest: these fields, growing far and bright with abandon, are a sight to behold. “They’re truly mesmerizing. The endless rows of poppies or the calmness of lavender en masse—you can’t help but pause and take it all in.” We couldn’t agree more, and are thrilled to showcase both the real and the abstract beauty of these blooms in our new windows. Starting with simple images, we transformed each field using our own impressionistic reflections: three-dimensional swipes of paint, clay forms acting as pointillistic strokes, torn jersey dripping down the canvas, and more. Here’s a closer look at favorites thus far #AnthroWindows."

anthropologie













30 gennaio 2014

Catherine Chaulouz, dagli Orientalisti a Don Chisciotte...

Ispirata dai grandi maestri del Rinascimento italiano e fiammingo, Catherine Chaulouz narra un mondo fantastico ed immaginario. Dopo aver trattato a lungo il tema del deserto, quindi dell'Orientalismo, ora si dedica a dipingere acquerelli immersi in una atmosfera più leggera. Oggi eccelle in uno stile lirico e senza tempo, i suoi personaggi ricchi d'umorismo, di vivacità e di freschezza sono rappresentati attraverso una tecnica precisa e raffinata. Catherine è nata nel 1957, e da oltre 25 anni espone in Francia e all'estero.

Inspired by the Great Masters of the Italian and Flemish Renaissance, Catherine Chauloux has built a world that has long been fantastic. After traveling extensively the theme of the desert, then of Orientalism, it came today in a lighter atmosphere. His "Classified chicks" are worked in an insured gestures. Today she excels in a lyrical style and timeless characters composed of surprising humor, liveliness and freshness through precise and refined technique. This artist was born in 1957, for over 25 years in many award-winning shows and exhibited in France and abroad.


catherine chauloux












































La natura nell'arte, Margherita Leoni




Margherita nasce a Bergamo; si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.  
Dopo dieci anni d’immersione nel mondo delle piante, nell’osservazione dei più piccoli dettagli delle superfici delle cortecce, dei petali, delle trasparenze e delle opacità, e nella elaborazione di una pittura dove i messaggi sono silenti, sussurrati, nascosti fra le foglie, ho sentito la necessità di usare un linguaggio più forte, attivo e immediato, capace di comunicare al pubblico con chiarezza e decisione.Nel progetto “La natura nell’arte” ho rivisitato le piante rappresentate nei miei acquarelli, le ho unite fra loro, sovrapponendole, legandole. Le ingigantisco, ne amplio le dimensioni per aumentare la forza del loro linguaggio. La pianta diventa grande perché grande e vasto è il messaggio che deve arrivare.


Margaret was born in Bergamo, he graduated in painting at the Accademia di Belle Arti di Brera in Milan. After ten years of immersion in the world of plants, observing the smallest details of the surfaces of bark, petals, transparencies and opacities, and in the elaboration of a painting where messages are silent, whispered, hidden among the leaves I felt the need to use stronger language, immediate and active, able to communicate clearly to the public and decisione.Nel project "Nature in Art" I revisited the plants represented in my watercolors, I joined together, overlapping, binding them. The ingigantisco, it ample size to increase the strength of their language. The plant becomes large because large and broad is the message that needs to reach.


salamon gallery 



























11 novembre 2012

Le matite di Andrej e Olga Dugina


Andrej Dugin e Olga Dugina, originari di Mosca ma residenti in Germania dagli anni novanta sono fra i miei illustratori preferiti. Ho avuto l'onore ed il piacere di averli come insegnanti presso il MiMaster di Milano a maggio del 2011.
Le loro illustrazioni viaggiano parallelamente allo scritto e, per certi versi, prendono direzioni narrative e interpretative diverse, c’è del non detto, del celato, curiosità da scoprire, un racconto nel racconto.  Diventano gioco.
Le figure sono rigorosamente eleganti, il segno pulito, curato, le velature (matite e acquerelli) manieristiche, ricchezza dei dettagli e dei particolari.
Stupefacenti gli abiti dei loro personaggi, ricchissimi, di ispirazione medievale e rinascimentale, in alcuni casi ricordano quelli indossati dai protagonisti del  quattrocentesco Jan van Eyck.
Forte l’ispirazione con le opere di Peter Bruegel e Hieronymous Bosch e gli artisti non nascondono tale influenza.  Anche i coniugi, come i due fiamminghi, ad accompagnare la scena inseriscono elementi presi dalla simbologia, personaggi che apparentemente nulla c’entrano con il racconto che vanno a illustrare, creature fantastiche, fantasiose e ironiche. 
Mosche giganti o elefanti nani, improbabili cavalieri e dame che somigliano a fate dai lunghi copricapo a forma di cono.
Il loro è un lavoro “certosino”, una tecnica che farebbe invidia a un talentuoso miniatore medievale. Non sono illustrazioni per bambini, ma vere opere d’arte e di questo si è resa conto anche la cantante Madonna che ha chiesto  ai due artisti di rendere unico il racconto da lei scritto (Le avventure di Abdi) e bisogna dire che ci sono riusciti.
Possiamo vedere le loro illustrazioni, oltre che nel raccondo “Le avventure di Abdi” di Veronica Ciccone (Madonna) e  nel volume de “il sartorello coraggioso” anche ne “Le penne del drago” sempre edito da Adelphi per la collana “i cavoli a merenda”.


  









 




  


 

16 settembre 2012

"Wendy Artin" pittrice di luce

 
La luminosità della luce solare riflessa, delle zone d'ombra luminose ed in tutte le sue opere, una viva percezione del tempo che passa. Wendy Artin è sempre stata la pittrice della luce.
Wendy Artin, pittrice americana, studia presso la Scuola del Museo di Belle Arti di Boston e si specializza presso la Scuola di Belle Arti di Parigi.
Ha trascorso buona parte del suo tempo viaggiando e vivendo all'estero; dipingendo spesso per strada e presso i musei utilizzando carboncino ed acquerelli.
Il suo lavoro è figurativo e classico ed esplora le interazioni della luce sulle diverse superficie, siano esse riferite al corpo umano o alle rovine romane. Attualmente vive a Roma. Il marito (Bruno Boschin) è proprietario della Libreria del Viaggiatore di Roma.
“I paint to pay tribute to the beauty that I see, to remember how the light was making puddles of shadows, how the tree trunks punctuated the sky.  I try to keep the materials I use fresh, the marks active and varied.  I love the way watercolor washes and spreads, the way charcoal grazes the surface of the paper.
The picture I make is somewhere between what the real thing looks like and what the materials look like, loose and precise.  I often have to paint the same subject over and over, until there is the right combination of freshness and detail.  And then the sunlight moves, the shadows change, and there is a totally new image.”
Fra le gallerieche espongono le sue opere: la Gurari Collections di Boston, Massachusetts, USA, e la Galerie du Passage di Parigi, France.






 



























                              
    (grazie Pia)