La serie di cuscini e copriletti a tema animalier, ricordano l'atmosfera incantata del bosco delle favole....
30 novembre 2012
Gli animali del bosco della Huset....
Trovo elegante e raffinata la nuova collezione di tessuti per la casa della Huset, marchio scandinavo dedicato alla produzione di arredamento, design e abbigliamento.
12 novembre 2012
Deyrolle in Rue du Bac.... à Paris
Parigi ha molti negozi insoliti, ma uno dei più insoliti è senza dubbio Deyrolle, una struttura di 170 anni, in rue du Bac, non lontano dal Museo d'Orsay, sulla Rive Gauche.
Il piano terra si presenta come il giardino di una casa di campagna con accessori per il giardinaggio e tanti libri a tema.
Ma salire le scale è come passare attraverso un'atra dimensione temporale.
Descriverlo come un negozio di tassidermia non gli rende giustizia.
L'atmosfera è polverosa, caotica e piena di animali imbalsamati di ogni tipo, di tutte le forme, dimensioni e pose.
Così come antiche casse di legno piene di insetti, conchiglie, stampe botaniche e una varietà di curiosità adatte ai più insoliti cabinet de curiosité.
E' davvero un museo mascherato da negozio.
11 novembre 2012
Le matite di Andrej e Olga Dugina
Andrej Dugin e Olga
Dugina, originari di Mosca ma residenti in Germania dagli anni novanta sono fra i miei illustratori preferiti. Ho avuto l'onore ed il piacere di averli come insegnanti presso il MiMaster di Milano a maggio del 2011.
Le loro illustrazioni viaggiano parallelamente allo scritto e, per certi versi,
prendono direzioni narrative e interpretative diverse, c’è del non detto, del
celato, curiosità da scoprire, un racconto nel racconto. Diventano gioco.
Le figure sono rigorosamente eleganti, il segno pulito, curato, le velature
(matite e acquerelli) manieristiche, ricchezza dei dettagli e dei particolari.
Stupefacenti gli abiti dei loro personaggi, ricchissimi, di ispirazione
medievale e rinascimentale, in alcuni casi ricordano quelli indossati dai
protagonisti del quattrocentesco Jan van Eyck.
Forte l’ispirazione con le opere
di Peter Bruegel e Hieronymous Bosch e gli artisti non nascondono
tale influenza. Anche i coniugi, come i due fiamminghi, ad accompagnare
la scena inseriscono elementi presi dalla simbologia, personaggi che
apparentemente nulla c’entrano con il racconto che vanno a illustrare, creature
fantastiche, fantasiose e ironiche.
Mosche giganti o elefanti nani, improbabili
cavalieri e dame che somigliano a fate dai lunghi copricapo a forma di cono.
Il loro è un lavoro “certosino”, una tecnica che farebbe invidia a un
talentuoso miniatore medievale. Non sono illustrazioni per bambini, ma vere
opere d’arte e di questo si è resa conto anche la cantante Madonna che
ha chiesto ai due artisti di rendere unico il racconto da lei scritto (Le
avventure di Abdi) e bisogna dire che ci sono riusciti.
Possiamo
vedere le loro illustrazioni, oltre che nel raccondo “Le avventure di Abdi”
di Veronica Ciccone (Madonna) e nel volume de “il sartorello
coraggioso” anche ne “Le penne del drago” sempre edito da Adelphi
per la collana “i cavoli a merenda”.
1 novembre 2012
Massimo Listri e l'estetica dell'immagine....
Massimo Listri, fotografo, vive a Firenze ma la sua natura cosmopolita lo porta spesso
in giro per il mondo. Collabora alle riviste "AD" e "FMR", di cui nel
1981 è stato uno dei fondatori insieme a Vittorio Sgarbi, e con
frequenza a molti periodici stranieri tra cui "Connaissance des Arts",
"Beaux Arts" e "L'Œil".
Ha pubblicato dai primi anni Ottanta circa 50
libri tra cui: L'India dei Rajah (1984) Ville toscane (1993),
Le dimore
del genio (1996), Ville e Palazzi di Roma (1998) e il Fascino del Museo,
con testo di P. Rosemberg (1999),
Napoli segreta (2002) Le case
dell'anima, con testo di V. Sgarbi (2005), Giardini in Toscana (2005),
Versailles (2006) Villa Madama, a cura di C. Napoleone (2007).
Tra le ultime edizioni: Casa Mundi (2008), Oriental Interiors (2009).
Ha esposto in numerose istituzioni pubbliche e private, nel 2008 Palazzo Reale a Milano ha presentato una sua personale.
21 ottobre 2012
Zuber. Arte di pazienza e bellezza
Le "Panoramiques" della Zuber furono progettate nel 1797
per rivestire le pareti delle più importanti dimore del tempo con grandi
scene storiche e paesaggi da sogno.
Ancora
oggi a Rixheim in Alsazia, la Zuber produce, con le medesime antiche
tecniche artigianali, le più eleganti e decorative carte da parati, papier peints, cuoi e tessuti.
Rimangono le più ricercate e
"costose" soluzioni per la decorazione della casa.
Fra i bestsellers : "Eldorado", "Hindustan" o "Viste del Nord America."
La loro lavorazione richiede lunghissimi tempi di
esecuzione. Ad esempio l'edizione composta da dieci pannelli del trompe
l'oeil "Paesaggio italiano" (1812) in monocromo richiede almeno 2 mesi
di lavorazione.
Mentre il trompe l'oeil chiamato "Isola
Bella"(1842-1843), composto da diciotto pannelli e 85 colori richiede
almeno 1 anno in quanto la sua produzione necessita di 742 piatti diversi
(uno per ogni colore corrispondente ad una piccola parte di disegno).
Le carte da parati della Zuber sono classificate ancora
oggi monumenti storici, con la loro armonia estetica, la loro ricchezza
di sfumature e di tinte opache e profonde ... sono vere e proprie opere
d'arte.
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12 ottobre 2012
NoMad NY & Jacques Garcia
Il NoMad è il secondo albergo nato in questo quartiere rimasto "senza nome" per qualche decennio. In passato nessuno metteva piede in
questo grande quartiere poco attrattivo dove solo i grandi rivenditori
all’ingrosso di profumi e bijoux si contendevano il marciapiede. Tutto è cambiato dopo che il parco è stato rinnovato nel
2001 e dopo l’apertura dell’Ace Hotel nel 2009. NoMad è il diminutivo di North of Madison Square Park a
qualche blocco di distanza da Union Square ed è situato in posizione strategica. Andrew Zobler , uno degli acquirenti dell’Ace Hotel,
acquistò nel 2007 un magnifico immobile il “Johnson“ in stile Beaux Arts del 1905 situato sulla Brodway all’angolo con la 28
Street con una splendida vista sui mitici Flatiron e Empire State Buildings.
Per la decorazione e per l’allestimento ingaggiò Jacques
Garcia che accettò di mettere mano al suo primo albergo made in Usa. Il NoMad è diventato così un mélange di
romanticismo francese e contemporaneità americana.
La sua facciata maestosa e i suoi alti soffitti sono
maestosi. All’interno la lobby è ricca di velluti neri e tappezzerie dorate. Dietro la reception paraventi e pannelli ricamati, alla
sinistra il ristorante Atrium è una citazione del Costes di Parigi con i suoi
paralumi in stoffa e i suoi erbari. Le 168 camere hanno tutte un letto king size, un paravento in
velluto, una splendida vista e sono molto luminose. Sono un mix di stile
vintage e arte contemporanea…… NoMad New York
6 ottobre 2012
Jacques Grange il Decoratore per eccellenza
Jacques Grange a differenza di molti designer di oggi, ha ricevuto
una rigorosa formazione classica. Quando era ancora un adolescente, frequenta a Parigi l'école Boulle, dove apprende l'arte della
tessitura, della stuccatura e dell'ebanisteria. Afferma che "se io
sono un decoratore di successo, è a causa di mia madre, che mi ha suggerito di iscrivermi a
quella scuola".
Successivamente ha frequentato l'école Camondo, una scuola
di interior design, per conoscere la storia dell'architettura, del design e
delle arti decorative. Dopo la laurea entra a far parte dello staff
dell'incomparabile Henri Samuel. "Avevo 23 anni, e tutto mi sembrava
possbile", ricorda. "Volevo lavorare per Samuel, lui per me era come un
re e desideravo iniziare a decorare immediatamente.... ero interessato
solo a quello da quando avevo 15 anni. Era la mia Passione". Anni dopo apre il suo
studio di design presso il negozio di Didier Aaron, antiquario di Parigi, e ora
è partner con il figlio di Didier, Hervé' Aaron. Nel 1980, Jacques Grange acquisita appartamento di Colette,
al Palais-Royal a Parigi. Lo modifica mantenendo inalterato lo spirito del luogo. Tra i suoi clienti: Yves Saint
Laurent e Pierre Bergé, per la quale ha decorato il "castello
Gabriel" in Benerville-sur-Mer, nello stile di ""Alla ricerca del tempo
perduto.
Francis e Sophia Ford Coppola per i quali ha decorato Palazzo
Margherita a Bernalda (Matera) in Italia.
I suoi clienti abituali sono Isabelle Adjani, Caroline di Monaco, Alain Ducasse e François Pinault.
A New York, ha realizzato la decorazione della gioielleria di Paloma Picasso del Mark Hotel su Madison Avenue, e dell 'Hotel Barbizon.
I suoi clienti abituali sono Isabelle Adjani, Caroline di Monaco, Alain Ducasse e François Pinault.
A New York, ha realizzato la decorazione della gioielleria di Paloma Picasso del Mark Hotel su Madison Avenue, e dell 'Hotel Barbizon.
Il suo stile è un assortimento di stili in armonia tra sapori
tradizionali e contemporanei. "Io non voglio stare nei limiti posti da un gusto prestabilito," Grange dice.
"Mi piace correre dei rischi....
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