23 giugno 2018

Effetti invecchiati e muri scrostati... quale magia


Esistono nelle città, nei paesi, nelle campagne, "rovine semplici"...

Cascine abbandonate, un muro senza aperture, uno spiazzo solitario con una fabbrica dismessa, una vecchia ciminiera diroccata, una strada che non finisce, chiese, mausolei, tumuli lasciati al loro destino, attraversati dal tempo. Luoghi che apparentemente non dicono nulla di più della loro solitudine e del loro abbandono e in cui il motivo delle loro condizioni non si legge più tra le pieghe dell'architettura. Le ferite, se mai ci sono state, non mostrano la loro origine.

Troviamo queste rovine dappertutto nel mondo, sparse tra le nuove costruzioni, o isolate e lontane. Quello che colpisce è la tranquillità, la pacatezza. Non servono più a nulla, non possono essere sfruttate, manipolate. Possono solo essere cancellate da una ruspa. Questa fragilità è la loro forza. Ci affascinano perché ci somigliano. Somigliano al nostro essere caduchi, alla nostra mortalità, alla sete dei nostri attimi di felicità.

Roberto Peregalli

Le immagini di questo post sono relative ad una doppia raccolta.

Una relativa ad un mio recente viaggio ad Alghero. 

L'altra relativa al portfolio del mio sito www.barbaramaldini.it dove ho raccolto pareti e pannellature da me dipinte con calce, caseina, gomma arabica e pigmenti naturali.


Ecco il link dove imparare come eseguirle.

A presto, Barbara  


They exist in the cities, in the villages, in the countryside, "simple ruins" ...   

Abandoned farmhouses, a wall without openings, a solitary open space with a disused factory, an old ruined chimney, a road that does not end, churches, mausoleums, tumuli left to their fate, crossed by time. Places that apparently do not say anything more than their loneliness and their abandonment and in which the reason for their conditions can no longer be read in the folds of architecture. The wounds, if ever there were, do not show their origin.   We find these ruins everywhere in the world, scattered among new buildings, or isolated and distant. What is striking is tranquility, calmness. They no longer need anything, they can not be exploited, manipulated. They can only be deleted by a bulldozer. This fragility is their strength. They fascinate us because they resemble us. They resemble our being caduchi, our mortality, the thirst for our moments of happiness.   Roberto Peregalli  

The images in this post are related to a double collection.    
One related to my recent trip to Alghero.    

The other related to the portfolio of my site www.barbaramaldini.it where I collected walls and panels painted by me with lime, casein, gum arabic and natural pigments.       

Here is the link where to learn how to do it
See you soon, Barbara


















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